Gigi D’Alessio: ‘Ho 25 milioni di euro di debiti”

Le sue società sono esposte: i debiti ammontano a 25 milioni di euro. Tra i creditori, anche Valeria Marini: aveva prestato a Gigi D’Alessio 200mila euro, mai restituiti, lei lo ha pignorato, nonostante fossero amici e anche i se soldi glieli avesse prestati senza chiedere ‘garanzie’.

E’ stato un fulmine a ciel sereno, dati i precedenti rapporti. La prossima settimana il compagno di Anna Tatangelo, con cui si dice dovrebbe andare a nozze già questo settembre (sono solo rumors), dovrebbe firmare un accordo con la showgirl: acconto da 30 mila euro, rate mensili da 5 mila fino all’estinzione del debito.

Prima di trovarmi, anzi di mettermi, in questa situazione, ero l’uomo più sereno del mondo – ha confessato Gigi D’Alessio al quotidiano – Canterò e farò concerti a lungo perché sono felice quando riesco a dare emozioni. E pazienza se almeno per i prossimi 15 anni canterò anche per pagarmi idebiti. Onorerò gli impegni in attesa che qualcun altro (Giovanni Cottone, ndr) onori i suoi nei miei confronti. Perché io, in questa storia, sono vittima non carnefice”. Già, i 25 milioni di debiti si sono accumulati per colpa di investimenti sbagliati e affari assurdi, come il progetto fallito per far rinascere il brand Lambretta in Italia che aveva messo su proprio con Giovanni Cottone, ex marito di Valeria Marini.
Ora l’artista 49enne sta pian, piano venendo fuori dal tunnel: ripagherà tutti, nonostante i 25 milioni di euro di debiti siano persino superiori al numero di dischi venduti, 20 milioni.
A fronte dei finanziamenti è stato messo sotto ipoteca l’intero patrimonio immobiliare della famiglia e pignorata ogni fonte di reddito. Ipotecata la villa a Porto Rotondo, terreni, appartamenti, società. Un decreto ingiuntivo è arrivato anche da Mondadori, Mediaset, Siae, Sony. Da onorare pure i mutui con Unicredit, Mps, Popolare Milano e altre banche creditrici o il leasing Unicredit per la Ferrari California o la transazione da 300mila euro con la Bmw per un’altra auto di lusso. Nonostante i successi e un tour ‘sold out’, tanti soldi da ridare indietro a banche e privati. “Sono anni che sto lottando per riemergere da questa situazione”, ha spiegato.
“Con Unicredit abbiamo definito ogni cosa, una transazione tombale”, ha sottolienato Antonio Albo, avvocato e socio del cantautore. “E con Bpm il 3 agosto ci siamo scambiati una bozza di transazione”, ha aggiunto. Rimane lo scoglio di Unicredit Leasing che ha pignorato tutte le somme dovute a D’Alessio dalla Siae. Ma Gigi ne uscirà fuori, ne è convinto.

marini

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